domenica 23 dicembre 2007
ANCORA DI FINITO E INFINITO MA PER NATALE
Come accade per la gola e per la lussuria, l'illusione dell'avarizia è quella di colmare un infinito attraverso realtà finite vanamente moltiplicate e accumulate; ma tante cose "finite", sommate, non possono dare mai come risultato l'infinito".
BREVI STORIE E PENSIERI PER IL NATALE
venerdì 14 dicembre 2007
LETTURE
I prossimi libri da leggere sono:
- Fred Ulhman, L'amico ritrovato, Loescher editore
- Rosetta Loy, La parola ebreo, Einaudi editore
- Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi editore
- Renata Viganò, L'Agnese va a morire, Einaudi editore
- Cesare Pavese, La casa in collina, Einaudi editore
giovedì 13 dicembre 2007
IL FASCISMO
INDICE
IL DOPOGUERRA IN ITALIA
LA NATURA DEL FASCISMO
IL FASCISMO AL POTERE
L’AVVENTO DELLA DITTATURA (1922-1925)
LO STATO TOTALITARIO (1925-1940)
LA FINE DEL FASCISMO (1940-1943)
CONSIDERAZIONI GENERALI
IL DOPOGUERRA IN ITALIA
Il mito della "vittoria mutilata"
Fragilità del sistema economico italiano e i problemi di riconversione
Forti squilibri economici tra nord e sud
Disoccupazione e tensioni sociali: il biennio rosso
La nascita dei partiti politici di massa
LA NATURA DEL FASCISMO
Dai fasci di combattimento al Partito nazionale fascista
Il programma fascista tra anticapitalismo e antisocialismo
L’immagine del fascismo
La base sociale del fascismo ed il sostegno finanziario dei proprietari terrieri e degli industriali
IL FASCISMO AL POTERE
Le azioni delle camicie nere
La marcia su Roma e l’incarico a Mussolini di formare il nuovo governo: 31 ottobre 1922
I motivi della vittoria fascista
L’AVVENTO DELLA DITTATURA (1922-1925)
Il primo governo fascista comprendeva liberali, popolari e indipendenti
Mussolini accentra il potere sulla propria persona
Nascono i nuovi organismi fascisti: il Gran Consiglio del fascismo, la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale
Nuova legge elettorale:2/3 dei seggi alla lista che ottiene la maggioranza
Elezioni del 1924: i fascisti vincono con brogli e violenze
10 giugno 1924: rapimento e assassinio di Giacomo Matteotti che aveva denunciato le irregolarità
LO STATO TOTALITARIO (1925-1940)
3 gennaio 1925: Mussolini si assume la responsabilità storica e morale del delitto Matteotti. Nasce lo stato totalitario
Le leggi fascistissime
Il fascismo controlla ogni aspetto della società italiana: rapporti con la chiesa: patti lateranensi – Opera nazionale del Dopolavoro- Balilla, Gioventù del littorio, GUF- La scuola: testi scolastici controllati, docenti iscritti al PNF- Sport e sabato fascista- Controllo dei mezzi di comunicazione (radio, cinema, giornali)- controllo dei comportamenti privati: saluto romano, "il voi",fare figli
L’intervento dello stato in economia: le corporazioni, la politica autarchica, sviluppo dei lavori pubblici
La politica estera nazionalistica: la conquista dell’Etiopia e la fondazione dell’impero (1936)
LA FINE DEL FASCISMO (1940-1943)
Avvicinamento alla Germania:
1936: sostegno ai franchisti nella guerra civile spagnola
1936: asse Roma – Berlino
1938: introduzione in Italia delle leggi razziali
1939: Patto d’acciaio
1940: entrata in guerra dell’Italia
La seconda guerra mondiale
La caduta del fascismo: 25 luglio 1943
CONSIDERAZIONI GENERALI
Per capire questo periodo due aspetti fondamentali sono essenziali:
Il fascismo come regime reazionario di massa sul piano interno
Il fascismo come imperialismo aggressivo e subalterno sul piano della politica internazionale
- Il fascismo come regime reazionario di massa
Il fascismo è un regime reazionario che non si limita a reprimere le opposizioni ma cerca di organizzare direttamente la popolazione dall’alto, in modo subalterno, creando sue specifiche organizzazioni.
Queste organizzazioni (dopolavoro,corporazioni,dai balilla ai Gil, etc.) andavano incontro a bisogni sentiti dalla gente ma l’obiettivo era quello di controllare la loro vita, anche quella privata.
Il controllo era esercitato da vecchi fascisti che conoscevano le persone che partecipavano per cui avevano il polso sulla misura del consenso e del dissenso.
Il consenso a queste organizzazioni fu reale anche se estorto con la violenza della legislazione repressiva, le tecniche di propaganda (radio), di mobilitazione e di controllo delle opinioni della gente.
- Il fascismo come imperialismo aggressivo e subalterno
L’imperialismo italiano è un imperialismo debole (non ha i mezzi militari e organizzativi) ma pericoloso perché, siccome è escluso dalla spartizione dei mercati con gli altri, spinge e provoca la guerra da cui spera di ottenere vantaggi.
Per questa sua natura l’imperialismo italiano tenta di inserirsi nelle controversie internazionali con una politica di oscillazione da uno schieramento all’altro al fine di ottenere il maggior vantaggio possibile.E’ successo sia nella prima che nella seconda guerra mondiale.
Dopo la crisi economica del 1929 che ha determinato la fine dell’aiuto economico americano, si pensa al legame con la Germania per avere una tutela economica (materie prime)e diplomatica.
In queste scelte di politica estera è da ricercare la comprensione della caduta e della disgregazione nel corso degli anni della guerra del regime fascista.
lunedì 10 dicembre 2007
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
sabato 8 dicembre 2007
IL SABATO DEL VILLAGGIO
- Identikit
- autore G.Leopardi
- epoca 1829
- il testo è tratto da "Canti"
2. Comprensione del significato
- Ogni studente deve saper fare la parafrasi del testo
- Suddivisione tematica del testo:
La poesia è divisa in quattro strofe:
Le prime due strofe (vv.1-37) contengono la descrizione dell'atmosfera di lieta attesa che vi è nel borgo la sera precedente il giorno festivo; le altre due strofe (vv.38-51) hanno carattere meditativo e contengono l'intervento del poeta che trae dalla precedente descrizione una malinconica e universale verità.
Vediamo ora l'analisi singola delle varie strofe:
- PRIMA STROFA (vv.1-30)
Presenta un quadro di vita paesana:
Nei vv. 1-15 vi è il confronto tra la donzelletta e la vecchierella tra le quali si vengono a crare corrispondenze e antitesi.
Corrispondenze: - entrambe sono indicate con il diminutivo;
- entrambe si riferiscono al lavoro ed ai preparativi per il giorno di festa;
- uso delle forme verbali: suole/solea, ornare ella si appresta/ella si ornava.
Antitesi: - la donzelletta immagina la gioia del dì festivo; la vecchierella può solo ricordare la gioia dei tempi felici;
- per la donzelletta il tramonto annuncia il giorno di festa; per la vecchierella sembra alludere allo spegnersi della vita;
- la donzelletta è il simbolo della speranza giovanile; la vecchierella è il simbolo della memoria.
Come sempre in Leopardi la speranza e la giovinezza si collegano con i temi della festa e della primavera.
Nei vv.16-19 l'attenzione si sposta sul piano visivo: al paesaggio colto nel momento del tramonto. La notte illuminata dalla luce della luna fa distendere le immagini delle tenebre;
Nei vv.20-30 la descrizione passa ora al piano sonoro: la quiete del borgo è interrotta da lievi rumori come il suono della campana, dai fanciulli che gridano, dal fischio del contadino.
SECONDA STROFA (vv.31-37)
E' occupata da un altro personaggio, l'artigiano che nella sua bottega si affretta e si adopera per completare il suo lavoro prima dell'alba. Con il riferimento al "chiarir dell'alba" si conclude il quadro descrittivo delle prime due strofe che si è articolato in tre momenti: tramonto,notte, alba.
TERZA STROFA (vv.38-42)
Si apre la parte riflessiva della poesia in cui Leopardi tende a negare la possibilità del piacere. Il poeta, infatti, annuncia un'amara verità: l'attesa della felicità sarà delusa e alla gioia del sabato seguirà la noia della domenica, accresciuta dal pensiero della fatica quotidiana a cui ciascuno tornerà con rassegnazione.
QUARTA STROFA (vv.43-51)
La conclusione della poesia viene affidata ad una specie di colloquio che il poeta ha con il garzoncello scherzoso" in cui vi è l'analogia tra la successione dei giorni della settimana e la successione delle età della vita. Come il sabato risulta fra i giorni della settimana più bello e piacevole della domenica (livello denotativo) allo stesso modo l'adolescenza che è il tempo dell'attesa e della speranza, dell'immaginazione, delle illusioni, è migliore dell'età adulta (livello connotativo). Il poeta invita il giovane a godere di questo "stato soave" e di non rattristarsi se l'età adulta tarderà a venire.
3. Analisi metrica
Poesia costituita da quattro strofe di settenari ed endecasillabi variamente alternati e rimati;
Presenza di figure retoriche:
- metafore: età fiorita (giovinezza), festa di tua vita
- similitudine: come un giorno d'allegrezza pieno
- allitterazioni: s'affretta e s'adopra
- consonanze: vecchierella, novellando
- assonanze: rose e viole, onde, suole
- onomatopee: martel picchiare, fischiando
queste figure conferiscono alla poesia un'impressione di musicalità
Presenza di numerosi enjambement
giovedì 6 dicembre 2007
LA RECENSIONE
Essa rientra tra i testi espositivi, fornisce al lettore una descrizione e delle informazioni sull'evento, ma è di tipologia mista perchè contiene anche un giudizio critico.
Si hanno recensioni di libri, film, dischi, mostre, concerti, spettacoli. Per quanto riguarda la nostra esperienza, essa corrisponde alle schede dei romanzi che leggiamo.
Vediamo alcuni schemi di recensione.
- Identikit
- autore
- titolo
- editore
- anno di pubblicazione
- edizione letta
- prezzo
2. Trama
3. Personaggi
4. Tempo, luoghi
5. Narrazione e stile
6. Commento
Schema di recensione di film
- Identikit
- titolo
- regista
- attori principali
- anno e nazione di produzione
2. Lead
- esposizione sintetica delle vicende del film
- esposizione degli aspetti rilevanti del tema affrontato
- interpretazione data dal regista alla vicenda, sua ideologia, suoi scopi
- confronto con altre opere dello stesso regista
- capacità di coinvolgimento dello spettatore
3. Paragrafo conclusivo
- sintesi del giudizio sul film